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ANNO DOMINI MCMXLVII di Salvatore Quasimodo
Un po’ di poesia non fa mai male…
ANNO DOMINI MCMXLVII di Salvatore Quasimodo
Avete fatto di battere i tamburi
a cadenza di morte su tutti gli orizzonti
dietro le bare strette alle bandiere,
di rendere piaghe e lacrime a piet༢r />
nelle cittࠤistrutte, rovina su rovina.
E pi nessuno grida: Mio Dio,
perch頭’hai lasciato? E non scorre pi latte
n頳angue dal petto forato. E ora
che avete nascosto i cannoni fra le magnolie,
lasciateci un giorno senz’armi sopra l’erba
al rumore dell’acqua in movimento,
delle foglie di canna fresche tra i capelli,
mentre abbracciamo la donna che ci ama.
Che non suoni di colpo’avanti notte
l’ora del coprifuoco. Un giorno, un solo
giorno per noi, o padroni della terra,
prima che rulli ancora l’aria e il ferro
e una scheggia ci bruci in piena fronte.


